sabato 31 dicembre 2011

Il Classificone 2011

Come tutti gli anni, arriva il momento di tirare un po' le somme. È stato un anno densissimo, pieno di cambiamenti e di grandi cose, nel bene e nel male. E quindi è anche l'ora in cui, come sempre, si stila il classificone dei meglio film dell'anno, con tanto di premi collaterali annessi. Questi sempre per celebrare e ricordare il più grande cineblog che l'Italia abbia mai avuto, Insegna Provvisoria, che da un po' c'ha lasciato e ne sentiamo davvero troppo la mancanza. Let's start!

PREMI COLLATERALI

Guilty pleasure
Transformers 3 (Michael Bay)

Miglior rimpiazzo di Megan Fox
Rosie Huntington-Whiteley

Fidanzata dell'anno
Natalie Portman (Black Swan, Thor)
Carey Mulligan (Drive)

Miglior attore
Ryan Gosling (Drive, Blue Valentine, The Ides of March)

Miglior attrice
(vedi alla voce Fidanzata dell'anno)

Miglior film di botte dopo Warrior
The Fighter (David Russell)

Miglior scena di amputazione di un arto
127 Hours (Danny Boyle)

Arma dell'anno
Il machete di Danny Trejo (Machete, Robert Rodriguez)

Delusioni dell'anno
Hereafter (Clint Eastwood)
Paul (Greg Mottola)
Source Code (Duncan Jones)

Peggior reboot
X-Men: First Class (Matthew Vaughn)

Miglior film d'animazione fuori dalla top ten
Rango (Gore Verbinski)

Peggior film Pixar di sempre
Cars 2 (John Lasseter)

Miglior scena della formazione dell'universo
The Tree of Life (Terrence Malick)

Miglior film coi robottoni (ex-aequo)
Transformers 3 (Michael Bay)
Real Steel (Shawn Levy)

Miglior film muto
Drive (Nicolas Winding Refn) (Ahahah, pensavate The Artist eh?)

Miglior colonna sonora
Drive (Nicolas Winding Refn)

Miglior film italiano
Boris - Il film (Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo)

Miglior conclusione di una saga
Harry Potter and the Deathly Hallows Pt. 2 (David Yates)

Miglior quinto capitolo di una saga
Fast Five (Justin Lin)

Migliori film che non ho visto
The Artist
Senna
Faust

Miglior film che da noi non uscirà mai al cinema
Attack The Block (Joe Cornish)

Premio "Alla buon'ora" per il film straniero uscito con peggior tempismo in Italia
This Is England (Shane Meadows)



E ora...TOP TEN!










10. Midnight In Paris (Woody Allen)











9. The King's Speech (Tom Hooper)










8. 127 Hours (Danny Boyle)










7. True Grit (Joel & Ethan Coen)










6. The Adventures of Tintin (Steven Spielberg)












5. Kick-Ass (Matthew Vaughn)













4. The Tree of Life (Terrence Malick)









3. Black Swan (Darren Aronofsky)









2. Super 8 (JJ Abrams)









1. Drive (Nicolas Winding Refn)

lunedì 5 dicembre 2011

20 anni (non) a parole mie

Nella Smorfia il numero 20 è la Festa.

E festa sarà, anche se avrà indubbiamente un sapore più agrodolce rispetto alle altre Feste, di quelle con la F maiuscola.

A 10 anni si è troppo piccoli per farci caso, a 18 si pensa solo alla patente. A vent'anni ti ritrovi già con il tuo bel carico di responsabilità, conscio più che mai che tenderanno ad aumentare all'infinto.

Ci si porta ancora dietro le crisi adolescenziali, ci sono momenti in cui il verso più azzeccato è "but I remember when we were young". Ma la verità è che quando non si è stressati da studio, amici, ragazze, condominio, bollette e tutto il resto, ci si rende conto che "ferirsi non è possibile, morire meno che mai".

E' una bella sensazione, è una bella età. Si è abbastanza grandi da non esser piccoli e abbastanza giovani da non esser vecchi.
"Invecchiare senza diventare adulti" diceva Battiato, "non si perde più il tempo agli angoli delle strade" cantava il suo discepolo Morgan.

Tutte frasi di canzoni che ho ascoltato negli anni e che mi portavano alla stessa domanda: "cosa penserò di queste frasi a 20, 30, 50 anni?". Arrivato ai 20 riesco solo a chiedermi cosa ne penserò tra 10 anni.
Mi hanno sempre terrorizzato i versi di Leopardi che chiudono "Il Passero Solitario", ho ancora paura di volgermi indietro sconsolato.

Ma, dicevo, nella Smorfia il 20 è la Festa.




(E ora sotto coi 21, che sono la Donna Nuda).