Faccio più o meno 200 km a settimana in macchina per andare agli allenamenti, la strada non è delle migliori e quando piove è anche peggio.
Mi son fatto beffa di tutti i gunsnrosari e ho messo su una vecchia canzone dei Diaframma, il cui titolo è "Pioggia", che coi tergicristalli di sottofondo viene anche meglio.
La voce era ancora quella di Nicola Vannini, la penna (e la chitarra) sempre quella di Federico Fiumani.
I Diaframma iniziano come coverband dei Joy Division, ma pubblicano il loro primo CD solamente qualche anno la dipartita di Ian Curtis.
In "Siberia" l'influenza della band di Manchester è impressionante, ma non opprimente, e la band di Firenze riesce ad acquistare una propria identità e a conquistare una discreta quantità di pubblico. Rispetto ai "cugini" Litfiba resteranno una band di nicchia.
Siberia è una metafora di solitudine interiore, l'inno ad una terra apparentemente vuota, ma che rappresenta uno dei più importanti serbatoio dell'umanità.
La formazione e il sound della band varieranno molto nel corso di quasi 30 anni, ruotando sempre più attorno a Fiumani.
Federico, cuore pulsante della Band, è a mio parere uno degli artisti più irripetibili di tutto il panorama italico.
Non ho ancora avuto la fortuna di vederlo live, ma ho raccolto una quantità immensa di aneddoti, che è come se lo avessi fatto.
Una volta lessi di un fan rimasto scontento dell'esclusione di una canzone dalla scaletta. Fiumani gliela cantò e suonò nel camerino a quattr'occhi. L'ho già detto irripetibile?
Cantautore Punk, una definizione che appare contraddittoria, ma che calza perfettamente all'uomo, che -quasi- sempre è riuscito ad unire contenuti ed energia. Del resto i suoi ascolti giovanili comprendono anche i grandi cantautori degli anni 70.
"Brindando con i demoni" è la sua autobiografia. Scritta per elogiare il sesso anale, ottenendo ulteriore sesso anale come risposta, stando alle sue parole durante un'intervista.
Fiumani o lo ami o lo odi, sia che si tratti della sua musica, sia che si parli del suo modo un pò antipatico di parlare, di arricciare il naso quando fa una battutina tagliente.
Eppure non puoi restare immune ai suoi modi di fare, al suo continuo lottare contro il proprio sentirsi inadeguato al mondo e al panorama musicale.
Beato me che ho conosciuto i Diaframma.
E beato chi è riuscito a pigliare i biglietti per i Radiohead al posto mio.
Nessun commento:
Posta un commento