martedì 22 novembre 2011

Spaghetti in Rainbows




Probabilmente è banale in questi giorni scrivere dei Radiohead, ma la banalità è il prezzo della comunicazione. E poi per me i Radiohead, sono un pò come Star Trek per Sheldon Cooper, solo che io ci spendo meno soldi. Per ora.

Per i pochi sprovveduti, tra i pochi che leggeranno queste parole: la band di Thom Yorke ha deciso di cominciare il proprio Tour Europeo proprio nel Paese che sembra una scarpa. E qui cerco di fermarmi con le citazioni. Quattro date, che si preannunciano come quattro Sold Out, visto che il gruppo di Oxford non è solito venire spesso a trovarci.
E poco importa se il protagonista della tournèè sarà il discusso King of Limbs.

Il sottoscritto ovviamente sgancerebbe il cinquantello anche solo per sentire il buon Thom cantare vocali a caso per due ore su un palco. C'è chi spende di più per vedere Vasco farlo.
Attendo questo momento da quando avevo più o meno quindici anni. Non ricordo esattamente quale fu la prima canzone che ascoltai, probabilmente una tra Just e Paranoid Android.
Ricordo con esattezza invece che regalai In Rainbows ad una ragazza per Natale, dopo che lei -e sua madre- avevano apprezzato un Best Of che le avevo prestato.
Probabilmente le regalai anche il DVD dello stesso Album registrato "From the Basement".
Shit, what a boring guy.

Riatterrando dai voli pindarici, le città fortunate saranno Roma, Bologna, Firenze e Udine. Al sottoscritto toccherà l'Ippodromo delle Capannelle, probabilmente il posto meno suggestivo tra i vari palcoscenici, ma quello più abbordabile per noi comuni terroni.

Alla faccia del mio compare che in quei giorni non avrà voce, avendo cantato a squarciagola Venditti.


1 commento:

  1. Ti odio - e non sai quanto - per tutto ciò. Vuol dire che aspetterò anche io non so quant'altro tempo.

    "Shit, what a boring guy."

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